SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZ’ESTATE

Regia di Jurij Ferrini

Con Paolo Arlenghi – Bottom, Jurij Ferrini – Egeo / Oberon / Peter Quince, Maria Rita Lo Destro –
Ermia, Agnese Mercati – Elena, Chiara Mercurio – Ippolita / Titania, Federico Palumeri – Lisandro /
Tom Snout, Stefano Paradisi – Teseo / Francis Flute, Michele Puleio – Demetrio / Robin Starvelling,
Rebecca Rossetti – Puck


BIGLIETTI:
intero € 30,00
ridotto* € 24,00
masquerade (carnet 3 spettacoli) € 75,00

* ridotto under 25 e over 65


traduzione Antonio Mazzara
adattamento a cura della Compagnia
assistenti alla regia Sonia Guarino, Claudia Tura
luci e suono Gian Andrea Francescutti
coreografie Rebecca Rossetti
consulenza costumi Monica Cafiero
maschera realizzata da Paola Caterina D’Arienzo
foto di locandina Stefano Roggero
promozione e distribuzione Chiara Attorre
produzione esecutiva Wilma Sciutto


In Sogno di una notte di mezza estate, grande capolavoro del Bardo, realtà e irrealtà giocano a
fondersi e a confondersi insieme in una folle notte d’estate governata dal capriccio di Amore, la forza
più potente e misteriosa del mondo. In questa commedia fantastica e tenebrosa, con estrema
delicatezza e grande immaginazione, William Shakespeare intreccia e combina in un disegno unitario
le diverse vicende di due coppie di innamorati che per amore – opponendosi alla legge – fuggono
dalla propria città, si inseguono e si perdono in un bosco, regno di maghi, fate e dispettosi spiriti.
‘’La vera domanda è: cosa può raccontarci oggi, questa splendida favola? Mi pare che il perno
centrale di una lettura moderna di quest’opera sia il mistero della tempesta biologica
dell’innamoramento, una sequenza biochimica di emozioni che per durata ed effetti vince su
qualsiasi altra droga, più o meno naturale. L’amore è un vero mistero. Ma il rapporto di questo testo
con la biologia non finisce con la tempesta biochimica dell’amore; i continui litigi tra Oberon e Titania,
stanno mandando fuori sesto la natura, la sua armonia. I loro alterchi stanno mettendo in serio
pericolo il clima del pianeta, con conseguenti catastrofi a noi molto familiari: quali esondazioni di
fiumi, carestie e pestilenze in varie parti del pianeta. Questo è un testo di giovani che parla ai
giovani, quegli stessi giovani che oggi marciano per la salvezza del nostro pianeta e non credono
più alle favole, ma che sono pienamente consapevoli della meno divertente e molto pragmatica
avidità umana’’ Jurij Ferrini